lunedì 25 ottobre 2010

Roma e Palermo: no ai pirati

Mmm...non era proprio il pirata che intendevo
La Nintendo continua strenuamente la lotta contro la pirateria videoludica sulle sue console, sicuramente le più colpite dal fenomeno.
L'anno scorso ottenne già risultati soddisfacenti in Olanda e in questi giorni, tra il 13 e 19 Ottobre, anche i tribunali di Palermo e di Roma hanno etichettato come illegali le R4, le famose schedine che permettono di riprodurre software esterno sulle console del DS.
Le motivazioni di tale decisioni sono state giustificate in tal modo: "prendiamo questa direzioni in quanto questi dispositivi sono stati progettati principalmente per ottenere e utilizzare software illegalmente."
Come molti di voi sicuramente sanno, in Italia esiste una cultura antipirata molto forte nelle alte sfere (qualcuno ha detto PirateBay?), ma al tempo stesso si è formata una "controcultura" di pro-pirati ancora più forte, tanto da rendere l'Italia uno dei paesi con i tracker più attivi e popolosi del mondo.
Ora, l'OrsoNerd non può esprimere interamente la sua opinione a riguardo in quanto sicuramente gli farebbero chiudere il blog XD però una cosa la posso dire: tralasciando il fatto che sia giusto o meno, l'idea che c'è alla base della pirateria è sacrosanta ed è la condivisione di informazioni.
Chiudendo (ufficialmente) l'accesso a PirateBay, l'Italia non solo si è guadagnata la derisione delle comunità internet mondiali che ci hanno paragonato agli stati dittatoriali dell'Africa e del SudAmerica (e come contraddirli?), ma ha voluto compiere un'azione esemplare che ha avuto l'effetto contrario.
E' sacrosanto anche il diritto delle case produttrici di tutelare i propri interessi e la propria economia, ovvio, ma bisogna pensare bene a come fare: eliminare un prodotto come R4 sicuramente abbasserà le vendite della console DS (in Italia senza ombra di dubbio) e impedirà lo sviluppo di software interessante di terze parti per la console.
E' un altro colpaccio per la comunità pirata.
Non continuo o veramente l'Orso Nerd chiude baracca e burattini XD
Lascio quindi la parola a voi, orsetti.

8 commenti:

  1. Ehhhhhhh magari si potesse commentare.....

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  2. Tu puoi riky, sei un utente praticamente anonimo. Io qualcosa l'ho detto, ma voglio sentire la vostra opinione a riguardo.
    Soprattutto voglio vedere BurntIce esplodere in commenti XD

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  3. io sono il fantasmino che sembra non ci sia ma c'è

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  4. se nintendo volesse combattere veramente la pirateria toglierebbe dal mercato il dslite... l'unica console senza firmware aggiornabile...
    e poi un grande grazie alla pirateria che ha provocato la morte del catalogo ds... prima di copiare bisogna meditare...

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  5. http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc4/hs006.snc4/33661_162787697066131_133455056666062_534491_963115_n.jpg

    "Soprattutto voglio vedere BurntIce esplodere in commenti XD "
    E venire tracciato dalla postale/finanza?

    Posso solo dire che quando la Ubisoft affermò, dopo aver speso una cosa come 500000 dollari per la protezione DRM di assassin's creed 2, che erano pronti a dare un milione di dollari (e a fare successivamente arrestare)il gruppo Skidrow se fosse riuscito a crackare il gioco (cosa da loro ritenuta impossibile) e dopo una settimana gli Skidrow ci riuscirono, un po' godetti. Ma solo un po'.

    Se mai il gioco per pc morirà, cosa che dubito, sarà per quelle teste di cazzo dei produttori, non per colpa della pirateria.

    Vado a consegnarmi alle autorità, ora.

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  6. il problema della nintendo è che mette le protezioni praticamente solo nei software e in minima parte nell'hardware, cosa che rende possibile il libero utilizzo della copia del gioco con una modifica di due righe di codice da parte di un programmatore/esperto in materia.
    @mat Skidrow vorrei invitarlo a cena.
    P.S. Ci sono un paio di manette in più?

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  7. Comunque è inutile continuare a farsi ste pippe, un sistema di protezione è, per definizione, aggirabile. Non c'è software o hardware che tenga. Pensateci un attimo: come funziona una protezione?

    Si esegue un test su alcuni elementi, che possono essere i più disparati (validità del seriale, connessione al sito della casa e così via).

    Dopodiché si aprono due scenari:

    1) Il risultato del test non è quello atteso: sei un pirata e allora non giochi.

    2) Il risultato del test è quello atteso: gioca pure!

    Ora, questo test e questa scelta sono PER FORZA scritti da qualche parte nel software, e/o c'è un elemento hardware che esegue i test. Una volta trovato il test, basta toglierlo dal codice (o tagliare delle piste, aggiungere un chip e/o riprogrammarlo) e fare in modo che venga sempre eseguito il caso 2. Ecco fatto, la crack è servita.

    Non sarebbe più intelligente smettere di spendere barche di soldi in qualcosa che è destinato a fallire e metterli nel reparto di game design?

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  8. Che ci vuoi fare, loro ci provano a tutelarsi ma si sa, costruire è più difficile che demolire XD
    Mi ricordo che all'inizio la protezione di Assassin's Creed 2 sembrava impenetrabile... tempo una decina di giorni e il buco è stato fatto ^^
    Non credo che arriveranno mai a una protezione al 100%.
    Il foro c'è sempre.

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