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venerdì 22 ottobre 2010

Voglia di Lan Party

Bene, com era in programma oggi sono andato a fare un bel multi all'intramontabile Halo 3 insieme a BurntIce e a un altro paio di amici. La saga di Halo è in grado di farti venire il sangue acido quando giochi in multi a dei livelli che solo i giochi di strategia in tempo reale (vedi Dawn of War e Warcraft) ti sanno far venire. Erano mesi che l'Orso Nerd non vestiva di nuovo i panni di Master Chief e infatti si è visto: mi sono limitato a un pareggio risicato con BurntIce, che sarebbe stato diversamente piallato nei miei periodi di live intenso (in questo campo l'Orso Nerd è molto modesto u.u).
E' stata un'ottima partita, e ogni volta che prendo parte a questi piccolo tornei tra amici mi sovvengono sempre due pensieri.
<<Ehi! Chi viene da me stasera per una partitina?>>
Il primo è più una voglia: da quando ho preso in mano il primo videogame (un GameBoy color grigio noia) alla tenera erà di quattro anni, mi sono sempre detto e promesso <<Uno di sti giorni colleghiamo un paio di console e tv e facciamo un bel lan party>>, ma non l'ho mai fatto... Oggi, dopo il multi ad Halo, l'idea è ritornata in mente con nuovo e rinnovato spirito! Questa volta, seriamente, voglio proprio collegare almeno un paio di Xbox e giocare in 8 ad Halo. Fucking Epic, altrochè. Abbiamo già tutto, manca solo la gente.
Il secondo pensiero è triste: vi siete accorti che sono ormai anni che i negozi di videogiochi non organizzano più tornei? I più grossi si limitano a un torneo dell'ultimo schifogioco di calcio il giorno del lancio per aumentare le vendite e basta... Ricordo con nostalgia i tempi in cui io, tabacchino di 12 anni o poco più, mi recavo nei negozi di games più frequentati di Bologna che ogni mese mettevano in atto tornei di Tekken, Street Fighter, Halo, Time Splitters, XII e tanti altri, con gustosissimi premi in palio!
E l'Orso Nerd, nonostante la paghetta da ragazzino era l'equivalente dell'iscrizione, era ben felice di pagare 5 o anche 10 euro per dei tornei così ben fatti! Tornei di giochi tosti, giochi di qualità, giochi in cui la competizione tecnica era ai massimi livelli!
E nel vialetto davanti al negozio risuonavano melodie di proiettili fischianti e cazzoti a man bassa, e urli come "Headshot!!!!" o ancora "One shot one kill!!!" riempivano l'aere di nerdico furore. Sono l'unico a rivedere a questi episodi con nostalgia? Nostalgia che si tramuta presto in sconforto nel vedere le odierne generazioni trastullarsi con PES, Fifa o Formula1, dando un mano alle software house a sviluppare sempre più loffi titoli per casual gamer. E, peggio, a chiamare titoli legati a Super Mario, Zelda stupidi giochi per bambini... E' il commento che per anni ho sentito da persone che non hanno mai veramente provato a fondo uno di quei titoli, ma ne ha giudicato la copertina con arroganza e con l'insopportabile e ridicola "voglia di essere grandi" mandata all'esasperazione che hanno la maggior parte dei ragazzini di oggi.
E chi paga? Noi, i buon vecchi hardcore gamer di un tempo. Quelli che l'unica cosa che veramente vogliono non è una grafica mozzafiato o l'ultima cazzata tecnologica col sensore che ti percepisce la flatulenza, ma un Titolo, con la T maiuscola. Un titolo che ti faccia fare gli urli come quelli che ho fatto oggi durante Halo 3.
Ma son convinto che di queste T maiuscole, col passare degli anni, se ne vedranno sempre meno.
L'Orso Nerd è nostalgico.